a cura di Giovanni Basciano e Antonina Silvana Basciano


a cura di Giovanni Basciano e Antonina Silvana Basciano


Subito dopo la prima guerra mondiale era emersa la necessità di organizzare e migliorare il tempo libero quotidiano e settimanale dei lavoratori di tutte le categorie. Per questo motivo iniziarono a formarsi i primi circoli ricreativi. 

In Italia, con l'avvento del fascismo, nel 1925,tutti questi circoli vennero statalizzati (D.L. 582 dell' 1/5/25) e confluirono nell' O.N.D. (Organizzazione Nazionale Dopolavoro). Questo Ente copriva tutte le province ed aveva lo scopo di promuovere e coordinare associazioni atte ad elevare fisicamente e mentalmente tutti i lavoratori manuali ed intellettuali durante le ore del tempo libero per un loro sano e proficuo impiego.

Iniziarono così ad effettuarsi, sagre, mostre, convegni, gare sportive, celebrazioni storico-culturali, corsi d'istruzione, colonie estive, saggi, serate danzanti presso i circoli, collaborazioni con le istituzioni per celebrare avvenimenti religiosi, turistici, storico-politici.

Con la fine della guerra e la conseguente caduta del fascismo molti Enti vennero soppressi, altri invece ritenuti potenzialmente utili vennero commissariati. 

Il D.M. n. 6214 del 22/9/45 dispose il cambio di denominazione dell' O.N.D. in E.N.A.L. (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori) riconoscendolo come Ente parastatale. Lo stato giuridico rimase inalterato ma vennero eliminati tutti i legami e i retaggi che avrebbero fatto risalire al periodo del ventennio così che i circoli ebbero una loro autonomia democratica.

Ogni provincia ebbe un Commissario che, partendo dalla realtà di ogni singolo territorio, iniziò a formare i nuovi organici dirigenziali.

A Trapani la ripresa fu affidata ad un giovane funzionario che già in passato si era occupato del dopolavoro: l'insegnante GIACOMO BASCIANO. Questi, in pochi anni, forte dell'esperienza acquisita in passato, divenne Direttore Provinciale portando l'ufficio trapanese ai vertici nazionali con riconoscimenti tali che gli fecero meritare l' onorificenza di Cavaliere del Lavoro e svariati encomi e riconoscimenti di benemerenza.