a cura di Giovanni Basciano e Antonina Silvana Basciano


a cura di Giovanni Basciano e Antonina Silvana Basciano


IL CARNEVALE

I tradizionali festeggiamenti di carnevale a Trapani risalgono a parecchi secoli fa. Erano scherzi violenti e offensivi che nel corso degli anni, con varie leggi e norme vennero mitigati e contenuti. Le mazze sostituite con frutta marcia e ortaggi malandati e con qualche secchiata d'acqua poi sostituita con il lancio dei coriandoli.

Durante il regime fascista era proibito mascherarsi e questo aveva causato una battuta d'arresto nella voglia di divertirsi secondo tradizione.

Finita la guerra la città agognava allegria e voglia di ricominciare una vita "normale" e così anno dopo anno i festeggiamenti per il carnevale ripresero con sempre maggiore allegria e partecipazione.

All' E.N.A.L. nel 1947 venne dato l'incarico di organizzare il carnevale in città ed ecco che le vetrine dei negozi furono addobbate per l'occasione e i vari circoli vennero organizzate serate danzanti. In collaborazione con la "Corda Fratres" si diede vita ad una sfilata di carri allegorici e sfilate di maschere che al loro passaggio fra lanci di coriandoli e stelle filanti offrivano dolci e leccornie ai bambini intervenuti. La sera ci si spostava al porto ad attendere l'arrivo du "Nannu e a Nanna" che a bordo di una motonave raggiungevano la banchina Garibaldi ed una volta scesi a terra venivano messi su una carrozza e portati in giro per la  città.

Dal balcone di palazzo Cavarretta veniva letto da Enzo Basciano  il "testamento" dei "Nanni"   dopo averne  annunziato la dipartita, infatti i "nanni" venivano bruciati sulla pubblica piazza alla fine del loro giro in carrozza per le strade della città.

Il testamento consisteva in una sorta di satira politica e sociale, un evidenziare le pecche dell'amministrazione della città ed uno sfottò ai nobili della città evidenziandone difetti e spesso qualche tradimento fatto o subito.

Da quella prima volta, 1947, l' E.N.A.L. curò il carnevale per gli anni a venire e nel 1950 istituì il "festival mascherato" riservato ai bambini che col tempo si trasformò nella "mascherina d'argento" . I bambini iscritti sfilavano sul palco del cinema Vespri in maschera ed un'apposita giuria stilava una classifica secondo le varie categorie. I premi in palio erano molti e diciamo che nessuna mascherina rimaneva a mani vuote.

Col passare degli anni la festa del carnevale è stata via, via, meno sentita e con l'inizio degli anni ottanta non venne più organizzato nulla.

FESTA DELLA RICREAZIONE/GIORNATA DELL' ENAL

In tutte le piazze d' Italia il 26/05/1957 ebbe luogo la prima giornata dell' ENAL, una vera e propria festa della ricreazione. L' intera nazione era tesa a dimostrare che la ricreazione fosse una tecnica sociale per il recupero psicofisico dei lavoratori al fine di raggiungere una sana convivenza umana.  La data non fu scelta a caso poichè è il giorno dedicato a San Filippo Neri, il santo della "letizia", sotto la cui egida fu posto lo svago e il divertimento.

Era il periodo in cui si festeggiava la riduzione delle ore lavorative, una grande conquista sociale.

In ogni comune della provincia di Trapani. l'ufficio dell' ENAL organizzò spettacoli, competizioni sportive e giochi popolari, richiamando la curiosità della popolazione. Per le vie della città si svolsero gare rotellistiche, alla palestra spalti si tennero i brevetti atletici e alla marina i brevetti di nuoto. All' ingresso di ogni manifestazione in  un apposito stand si distribuiva materiale illustrativo sulle attività e sul tesseramento compreso nei cinema "Fontana e "Olimpia" dove si effettuava "la mattinata" cinematografica con ingresso gratuito.

Le attività riempirono tutto l'arco della giornata, nel primo pomeriggio centinaia di roboanti motociclette riempirono le vie della città; alle 18.00  alla villa Margherita si tenne il concerto bandistico del dopolavoro trapanese e a seguire si esibirono le alunne della Scuola ENAL di Danze Classiche, gli alunni della Scuola ENAL di musica e di scherma.

Alla fine premi e benemerenze per tutti i partecipanti.

MISS ENAL

In un periodo in cui essere Miss Italia era il sogno della maggioranza delle ragazze,  l' ENAL lanciò il concorso "miss ENAL". Ogni circolo eleggeva la propria Miss che veniva automaticamente candidata alle selezioni provinciali. La vincitrice avrebbe preso parte alle successive selezioni nazionali.



FESTA DELLE GINESTRE


CONCORSO MON BEBE'

Questo concorso nazionale  non era la classica competizione del bambino più bello ma di quelli che riuscivano con l loro espressione e spigliatezza a catturare il favore del pubblico